Lussazione di clavicola 2014-12-01T14:46:31+00:00

Lussazione di clavicola

La lussazione di clavicola (od  acromion-claveare)  si verifica nel caso di  perdita dei rapporti tra le superfici articolare dell’acromion e della clavicola.

Le lesioni dell’articolazione acromio-claveare  vengono identificate secondo la classificazione di  Rockwood in 6 distinti tipi di lesioni:

  • Tipo I – Trauma distorsivo dell’articolazione acromion-claveare
  • Tipo II – Lesione dei legamenti acromion-clavicolari
  • Tipo III – Lesione dei legamenti acromion-clavicolari e coraco-clavicolari. Aumento dello spazio coraco-clavicolare. Deltoide e trapezio distaccati
  • Tipo IV – Lesione dei legamenti acromion-clavicolari e coraco-clavicolari. Lo spazio coraco-clavicolare può apparire normale. La clavicola è lussata posteriormente all’interno del muscolo trapezio.
  • Tipo V – Lesione dei legamenti acromion-clavicolari e coraco-clavicolari. Grosso aumento dello spazio coraco-clavicolare. Deltoide e trapezio distaccati dalla metà della clavicola distale.
  • Tipo VI – Clavicola lussata inferiormente alla coracoide o all’acromion.

La causa della lussazione della clavicola  è sempre di tipo traumatico  ed in genere consiste in una caduta laterale senza protezione, incidente tipico di alcune attività sportive di contatto come il rugby, la lotta, il judo, ma di frequente riscontro anche  nello sci.

La sintomatologia

Nel caso di lussazione, ma anche di semplice sub-lussazione della clavicola, la sintomatologia è sempre molto importante e consiste in:

  1. Dolore violento;
  2. Impotenza funzionale dell’arto superiore;
  3. Gonfiore localizzato nella faccia superiore della spalla;
  4. Ematoma dei tessuti molli.

Nel caso di lussazione di tipo III è presente il segno clinico del “tasto di pianoforte”.

Il trattamento

Dal momento che nella maggioranza dei casi ci si trova di fronte a lesioni  di tipo I o II secondo la classificazione di Rockwood (ossia  sub-lussazioni), il trattamento è  di tipo conservativo e prevede l’immobilizzazione  dell’arto  per un periodo di 3-4 settimane tramite bendaggio ed un percorso riabilitativo alla rimozione di quest’ultimo. Nel caso invece di una lesione di grado superiore vi può essere indicazione chirurgica consistente nella ricostruzione legamentosa.

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