Frattura del III° superiore dell’omero 2017-05-11T11:27:02+00:00

Frattura del III° superiore dell’omero

Le fratture del III° superiore  dell’omero rappresentano da un  5%  ad un 10% di tutte le fratture del braccio.  L’osteoporosi è una delle cause predisponenti più importanti e riguarda potenzialmente la popolazione  anziana ed  in particolare quella femminile.

omeroI tipi di fratture

Una prima distinzione viene fatta effettuata tra  fratture senza spostamento dei frammenti di frattura (ossia le fratture composte) e quelle con spostamento dei frammenti di frattura (ossia le fratture scomposte). Le  fratture composte hanno una prognosi più favorevole e molti studi riportano un risultato eccellente o buono in oltre l’80% dei casi di fratture composte trattate con immobilizzazione.  Per ciò che riguarda le fratture scomposte, occorre in primo luogo considerare il tipo di scomposizione. Quest’ultima può interessare ciascuna delle parti che compongono l’estremità superiore dell’omero, ossia:  trochite, trochine, collo chirurgico e collo anatomico. Le fratture del collo anatomico predispongono alla necrosi della testa omerale, mentre  quelle del collo chirurgico possono andare incontro a mancata solidificazione  se marcatamente scomposte, anche nel caso in cui vengano trattate chirurgicamente. Inoltre, la testa omerale può fratturarsi in più parti, generalmente in questi casi le fratture a 2 frammenti hanno una prognosi migliore di quelle a 4 frammenti.

Il tipo di trattamento

Il tipo di trattamento dipende ovviamente dal tipo di frattura. In quelle composte, si effettua un’immobilizzazione  la  cui durata  dipende dalla stabilità della frattura (in genere da 15 a 30 giorni). Lo stesso trattamento può essere attuato quando si giudica che lo spostamento di un frammento possa essere ben tollerato e non predisporre a complicazioni tardive. Nei casi di fratture a 2 od a 3 frammenti scomposte, il trattamento è  di tipo chirurgico e consiste nella sintesi dei frammenti ossei con l’utilizzo di  viti, chiodi, fili in acciaio, ecc. In alcuni casi di fratture particolarmente gravi  può essere indicato impiantare una protesi.


Le complicazioni

Le complicanze di una frattura si distinguono in immediate, precoci e tardive. Le complicazioni immediate  sono legate ad un  possibile danno vascolare o nervoso causato dai frammenti di frattura. Oltre a ciò è possibile che il trauma, soprattutto nei pazienti anziani, causi la rottura della cuffia dei rotatori della spalla ( vedi rottura della cuffia dei rotatori). Tra  le complicanze precoci si può annoverare  il ritardo di guarigione, mentre tra quelle tardive  le più comuni sono la necrosi, la pseudoartrosi, e la sindrome da conflitto sub-acromiale.

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