La borsite della zampa d’oca 2014-12-01T16:30:00+00:00

La borsite della zampa d’oca

Eziopatogenesi

La zampa d’oca rappresenta l’inserzione tendinea dei muscoli sartorio, gracile e semitendinoso a livello della faccia antero-mediale del tratto prossimale della tibia. Tra l’aponeurosi di questi tendini ed il LCM ,è presente una borsa, che può andare incontro ad un processo infiammatorio sia in caso di sfregamento causato da sovraccarico funzionale, che a causa di un trauma contusivo diretto.

Clinica e diagnosi

Spesso la diagnosi clinica viene formulata in base alla semplice palpazione sulla zona inserzionale, che evoca dolore. Tuttavia, si rende necessario porre diagnosi differenziale con la cellulagia dolorosa mediale, di frequente risconto nella popolazione femminile e dovuta ad un fenomeno di lipodistrofia a carico del tessuto sottocutaneo con esiti di lesione del LCM, come la sindrome di Pellegrini-Stieda con un dolore neurologico irradiato sul decorso del nervo safeno interno. L’esame obiettivo evidenzia, oltre a dolore alla palpazione, gonfiore e talvolta, crepitio.

Trattamento

Il trattamento è di tipo conservativo e si avvale di crioterapia, antinfiammatori locali laser ed US. Talvolta si rende necessario infiltrare localmente con prodotti cortisonici, molto più rara è invece la necessità di exeresi chirurgica

Riabilitazione e ritorno dell’attività sportiva

La ripresa sportiva diviene possibile nel momento in cui la sintomatologia algica sia completamente risolta.

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