Lesione del retto femorale 2017-05-11T11:27:01+00:00

Lesione del retto femorale

Il muscolo retto femorale (RF) prende origine con il suo capo diretto dalla spina iliaca antero- inferiore mentre il capo riflesso origina dal solco sovra-acetabolare a livello del margine superiore dell’acetabolo. Si inserisce alla patella tramite un tendine comune agli altri capi del muscolo quadricipite. Il RF è l’unico muscolo biarticolare dei quattro capi del muscolo quadricipite,essendo sia un flessore della coscia, che un estensore della gamba sulla coscia. Durante la deambulazione la sua azione è sinergica rispetto a quella del m. ileopsoas, del m. sartorio, del m. tensore della fascia lata e del m. pettineo. E’ innervato dal nervo femorale (L2,L4). Il fatto di essere un muscolo biarticolare e particolarmente ricco di fibre veloci ne fa una delle locazioni lesive maggiormente ricorrenti in ambito sportivo. Inoltre, il suo tendine riflesso presenta una vasta aponeurosi centrale e profonda, che è frequente sede di lesioni soprattutto in alcune categorie di atleti come ad esempio i calciatori. Le lesioni dell’aponeurosi profonda centrale sono inoltre delle lesioni piuttosto subdole e di difficile diagnosi clinica. Questo tipo di danno infatti spesso non è associato alla retrazione del muscolo ed alla tumefazione del moncone, oppure in altri casi la tumefazione del muscolo, può fuorviare la diagnosi. Per ciò che riguarda la biomeccanica degli eventi potenzialmente lesivi per l’integrità anatomica del retto femorale, è importante sottolineare come il movimento che si effettua nel calciare una palla con rincorsa, rappresenti il pattern biomeccanico a maggior rischio lesivo.

La diagnosi

La diagnosi oltre che clinica, durante la quale è molto importante basarsi sui dati  anamnestici  del paziente, deve essere confortata da esame ultrasonografico od RM.

Le lesioni indirette del RF, come d’altronde tutte le lesioni muscolari, possono essere classificate come segue:

  • Contrattura
  • Stiramento
  •  Strappo di I° grado
  • Strappo di II° grado
  • Strappo di III° grado (che a sua volta si divide in strappo totale o sub-totale)

Prognosi

La durata del periodo riabilitativo è ovviamente in funzione della gravità del danno anatomico. In ogni caso, dal momento che il RF è un muscolo biarticolare e particolarmente ricco di fibre veloci, la sua lesione merita un percorso riabilitativo particolarmente cauto.

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