Lesioni di Lisfranc 2017-05-11T11:27:01+00:00

Lesioni di Lisfranc

Le lussazioni  a livello del tarso e del metatarso del piede, dette lesioni di Lisfranc, sono lesioni molto rare (tanto da rappresentare circa lo 0,2% di tutte le fratture, con un’incidenza di 1 caso su 50.000 per anno) ma nel contempo molto gravi  del piede, soprattutto  se non riconosciute prontamente e non trattate adeguatamente. Le lesioni di Lisfranc possono essere causate da forze dirette o indirette. Le forze dirette includono un trauma da schiacciamento od un trauma diretto al piede. Questi  traumatismi  possono essere associati a lesioni dei tessuti molli, o possono comportare delle fratture lussazioni esposte. I traumi indiretti sono i più comuni e rappresentano il risultato di un carico assiale del piede in flessione plantare. Questi traumi in genere si verificano in traumi ad alta energia  ma talvolta possono verificarsi anche durante attività sportive con ad esempio nel gioco del calcio

Sintomatologia

Il piede appare  gonfio, di solito dorsalmente. Vi è vivo dolore alla palpazione. Un test provocatorio può mostrare instabilità. Spesso  si puo’ osservare una zona di ecchimosi plantare mediale. Il paziente in genere avverte una sintomatologia  apparentemente sproporzionata rispetto alla lesione.

Diagnosi

Le lesioni dell’articolazione tarso-metatarsale sono note per le difficoltà di diagnosi, di trattamento e per l’elevato tasso di esiti invalidanti. Dal momento che le lussazioni di Lisfranc possono rappresentare instabilità senza mostrare spostamenti marcati dei segmenti ossei , l’esame radiografico  (che spesso viene eseguito in scarico) a volte può non mostrare  l’entità del danno. In effetti, la radiologia tradizionale, con semplici proiezioni antero-posteriori, latero-laterali e oblique a 30° è in grado di documentare le dislocazioni più gravi. Spesso però non consente di rilevare le lesioni minori. Per questa ragione, di fronte al sospetto clinico è necessario ricorrere ad uno studio radiografico più accurato, rappresentato da TC e RMN. La prima consente di valutare precisamente il grado di diastasi articolare, mentre la seconda permette una accurata ricostruzione del legamento di Lisfranc.

Trattamento

Le lesioni dell’articolazione di Lisfranc andrebbero trattate con una riduzione a cielo aperto seguita da sintesi interna; la riduzione a cielo chiuso seguita dalla stabilizzazione percutanea è giustificata solo in caso di problemi cutanei o vascolari legati al trauma oppure a patologie preesistenti; l’artrodesi primaria rappresenta il trattamento di scelta nelle fratture altamente comminute. Il trattamento incruento con apparecchio gessato appare ormai indicato solo nei casi di lesione legamentosa lieve con segmenti articolari stabili, in cui non sia evidentemente necessaria alcuna manovra esterna di riduzione.

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